
Episodes
Reading the feed…

Reading the feed…
San Remigo è un luogo unico nelle Alpi: un antico ospizio medievale con annessa chiesetta millenaria, situato a 1’793 metri di quota in territorio di Brusio, a strapiombo sul lago di Poschiavo. La particolarità? Appartiene al Comune italiano di Tirano, pur trovandosi fisicamente in Svizzera. Questo gioiello architettonico, noto anche come San Romerio o pure San Romedio, ha una storia che affonda le radici oltre l’anno Mille. Secondo il professor Gianluigi Gabellini, storico e ispettore onorario del Ministero dei Beni Culturali, alcuni dettagli come l’acquasantiera ricavata da una vecchia macin
Nel giugno 1526, mentre l’Europa si avviava verso le guerre di religione, nel cuore delle Alpi grigionesi si compiva un piccolo miracolo politico: lo Stato libero delle Tre Leghe promulgava gli Articoli di Ilanz, atto rivoluzionario che sancì per la prima volta la libertà di coscienza e il bi-confessionalismo. Per celebrare questo quinto centenario, sabato 12 settembre 2026 Poschiavo ospiterà un importante simposio internazionale. La storica Saveria Masa, curatrice della commissione scientifica del convegno, spiega la portata rivoluzionaria di quegli articoli: “Il diritto riconosciuto a ciascu
Oltre 7’000 metri cubi di roccia, detriti e legname si abbatterono sulla chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia, considerata il centro spirituale della valle. La storia del santuario inizia il 10 ottobre 1492, quando due ragazze annunciarono di aver visto la Madonna mentre raccoglievano castagne. “Videro apparire questa figura piccola, tutta vestita di bianco, che disse loro: ‘Io sono la mamma di Dio’”, racconta lo storico Guido Scaramellini. Nel 1493 sorgeva già una piccola chiesa in legno, sostituita dall’attuale santuario tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento. La consa
La siccità e il ritiro dei ghiacciai stanno stravolgendo il paesaggio alpino, ma questa emergenza climatica apre una finestra inaspettata sul passato. Nel Parco Nazionale dello Stelvio, in Alta Valtellina, la montagna si rivela un immenso archivio a cielo aperto. Il progetto Interreg Archeo Alps, che ha visto collaborare il Parco, l’Università di Bergamo e la Sovrintendenza, sta portando alla luce scoperte straordinarie. Sulle vette del Pizzo Tresero, oltre i 3’000 metri, riemergono tracce di cacciatori del Mesolitico (10’000 anni fa) e incisioni rupestri dell’età del Bronzo, le più alte d’Eur
La Val Bregaglia celebra un traguardo storico: il Festival di teatro al Castelmur compie vent’anni. Nato nel 2007 da un’idea dei direttori artistici Emanuel Rosenberg e Piera Gianotti Rosenberg, l’evento ha trasformato una valle alpina in un punto di riferimento per il teatro internazionale. Tutto è iniziato nel 2005 con i primi laboratori teatrali e circensi. “I corsi di teatro li facevamo già prima”, racconta Emanuel Rosenberg. “Il festival è nato proprio da uno di questi esiti, quando una persona della valle ha detto: ‘Sono bellissimi questi lavori che fate con i ragazzi, ma sarebbe bello v
Questa edizione è dedicata all’economia, all’artigianato e al commercio delle valli italofone dei Grigioni. Un viaggio dalla Val Poschiavo al Moesano, passando per la Bregaglia, per comprendere le sfide del tessuto imprenditoriale locale in un contesto montano e di confine. Fare impresa in queste valli significa affrontare sfide enormi: carenza di manodopera, ricambio generazionale, formazione dei giovani e necessità di fare rete. Alessandro Tini e Antonia Marsetti conducono un’analisi approfondita con un’incursione oltreconfine per capire come il mercato del lavoro italiano influenzi la realt
La cultura del Grigione italiano ha perso una delle sue voci più autorevoli. Si è spento a quasi 90 anni Massimo Lardi, scrittore, saggista, storico e docente nato a Le Prese in Valposchiavo nel 1936. Massimo Lardi ha dedicato l’intera esistenza allo studio e alla valorizzazione della storia, della lingua e dell’identità delle valli grigionesi italiane. Dopo il dottorato in Lettere, ha insegnato alla scuola secondaria di Poschiavo e alla Scuola magistrale cantonale di Coira. Per dieci anni ha diretto i Quaderni Grigioni Italiani, punto di riferimento per la cultura della Svizzera italiana. La
La passione per il tango ha contagiato la Valposchiavo. Alcune coppie hanno dato vita all’associazione Tango Valposchiavo, che conta circa 30 soci provenienti dalla valle e dalla vicina Valtellina. L’associazione ha organizzato un festival di tre giorni con lezioni tenute da insegnanti professionisti. “Siamo circa 30 associati e speriamo di continuare a organizzare festival e far venire insegnanti che ci aiutano a migliorare nella tecnica”, spiega Michela Paganini, una delle fondatrici insieme a Luca Molinari. Il tango è un ballo che crea comunità. “Si impara ad ascoltare l’altro, a incontrarl
Un viaggio che unisce territori, persone e visioni, seguendo il filo sottile dell’asfalto e dei sentieri. Questa edizione delle Voci del Grigioni italiano nasce dalla storica partenza del Tour de Suisse in Valtellina, evento capace di portare sotto i riflettori un’intera regione e di raccontarne l’anima attraverso il ciclismo. Da Sondrio, tra organizzazioni imponenti e grandi nomi del pedale, il percorso si allarga verso una tradizione fatta di miti, dallo Stelvio al Mortirolo, e si trasforma in esperienza accessibile a tutti, tra cicloturismo, famiglie e mobilità dolce. Attraversiamo poi la V
Numeri in crescita, nuove strategie e strumenti innovativi: il turismo nelle regioni del Grigioni italiano sta vivendo una fase di trasformazione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. In questa edizione delle Voci del Grigione italiano partiamo dalla Valposchiavo, dove i pernottamenti in aumento – oltre quota 81 mila – e il record di visitatori dei Musei testimoniano una destinazione sempre più attrattiva. In primo piano anche il cambio alla direzione di Valposchiavo Turismo, chiamata a guidare una nuova fase di sviluppo puntando su sostenibilità e qualità dell’offerta. Inn
Un dialogo continuo tra passato e contemporaneità attraversa i musei del Grigione italiano, chiamati a rinnovarsi senza perdere la propria anima. A Stampa, la Chäsa Granda conferma la sua doppia vocazione: custode della memoria locale e ponte verso l’arte internazionale, nel segno dei Giacometti, di Varlin e di Segantini. Accanto alle nuove esposizioni, prende forma un ambizioso progetto di rilancio che punta a trasformare l’edificio storico in uno spazio più accessibile, sicuro e narrativo, capace di dare nuova vita a collezioni e diorami, ma anche di raccontare temi finora poco esplorati com
Dopo vent’anni anni di assenza, i campi cantonali scout sono tornati in Valposchiavo, richiamando circa 400 giovani da tutto il Grigioni italiano per due fine settimana all’insegna di attività, condivisione e spirito di gruppo. Un evento importante per il movimento, che coinvolge centinaia di ragazzi e numerosi volontari, tra organizzazione e accompagnamento educativo. Dietro il campo di Pentecoste c’è un imponente lavoro preparatorio, durato mesi, sostenuto dall’Associazione Poschiavo Esploratori e da una rete di educatori e volontari. Per molti partecipanti, lo scoutismo rappresenta una vera
Il sesto e ultimo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Bregaglia, chiamato a eleggere un solo deputato in Gran Consiglio. I candidati in lizza sono quattro. I partiti hanno indicato i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Peter Cadisch Nunzi per il Partito socialista (PS), Gianluca Giovanoli per l’Unione democratica di centro (UDC), Maurizio Michel per il Partito liberale democratico (PLR, gran consigliere uscente) e Stefano Maurizio per Il Centro. Durante il dibattito si è parlato della gestione dei rischi
Il quarto dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è stato dedicato al Circolo di Poschiavo, chiamato a eleggere due deputati. I candidati complessivi sono otto. I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Michel Castelli per Il Centro, Giovanni Jochum per il Partito liberale (PLR), Gabriela Menghini-Inauen per l’Unione democratica di centro (UDC) e Davide Vassella per il Partito socialista (PS). Gli altri candidati del circondario sono: Orlando Cameni (UDC), Michele Micheli (PLR), Graziano Kramer (Il Centro) e
Il terzo dibattito elettorale in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026 è dedicato al circolo di Mesocco che dovrà eleggere due deputati. Uno in più rispetto alla scorsa tornata elettorale del 2022. I candidati in lizza sono in totale cinque. I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Piera Furger per Il Centro, Miryam Fasani per l’Unione democratica di centro (UDC) e Mattia Ciocco per il Partito liberale (PLR). Gli altri candidati del Circondario sono: Franco Stoffel (UDC) e Fabiano Berni (Il Centro). Durante il dibattito si è parl
Il dibattito elettorale dedicato al Circolo di Calanca, in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, ha messo a confronto le candidate e i candidati per l’unico seggio che la valle esprime in Gran Consiglio. Questa edizione, condotta da Antonio Marsetti e Alessandro Tini, è trasmessa dalla sala multiuso del Comune parrocchiale di San Vittore. I candidati a confronto: Johanna Bachmann per il Partito socialista (PS), Rosanna Spagnolatti, consigliera uscente per Il Centro, e Athos Rossini per l’Unione democratica di centro (UDC). Durante il dibattito si è parlato innanzitutto dell’attual
Il primo dibattito elettorale che le Voci del Grigioni Italiano propongono in vista delle elezioni cantonali del 14 giugno 2026, è dedicato al circolo di Roveredo, che dispone di tre seggi in Gran Consiglio ai quali ambiscono nove candidati. I partiti hanno indicato ciascuno i propri rappresentanti per il confronto: hanno partecipato Leda Ramelli per i Verdi, biologa, Eleonora Righetti, direttrice scolastica e gran consigliera uscente per Il Centro, Samuele Censi, sindaco di Grono e gran consigliere uscente per il Partito liberale (PLR), Romano Losa, ex dirigente scolastico, per l’Unione democ
L’edizione di questa settimana delle Voci del Grigioni Italiano si apre con una notizia di grande rilievo ambientale che riguarda la bassa Mesolcina: si è infatti conclusa la seconda e ultima fase del progetto di riqualifica della zona golenale lungo la Moesa. Un intervento di ampia portata che ha restituito dinamica e naturalità a uno spazio fondamentale per l’equilibrio del fondovalle e per la convivenza fra fiume, infrastrutture e attività umane. Dopo la prima fase al Pascol Grand di San Vittore, chiusa nel 2019, i lavori tra Isola Sgraver e Ai Fornàs, in territorio di Lumino, hanno complet
Documenti storici da preservare, atti contemporanei da selezionare, archivi digitali da rendere consultabili anche tra centinaia di anni. La puntata è dedicata alla conservazione della memoria storica e alle sfide dell’archiviazione, dall’antica pergamena ai documenti nati in formato digitale. Il viaggio parte da Berna, dove opera uno dei centri di ricerca più avanzati nel campo dell’archiviazione storica. Sacha Zala, storico e direttore dei Documenti diplomatici svizzeri (Dodis), spiega come il suo gruppo di ricerca selezioni una minima parte di una mole imponente di documenti dell’Archivio f
Il passato non è fatto solo di carta e documenti d’archivio, ma vive nelle immagini, nei suoni e nelle pellicole che spesso giacciono dimenticate in soffitta. Una vecchia fotografia di fine Ottocento, un nastro magnetico con voci di famiglia o un filmato in Super8 sono “testimonianze fragili” che rischiano di andare perse per sempre. Di qui nasce l’iniziativa di Memoriav — il centro di competenza per il patrimonio audiovisivo svizzero — e dell’Ufficio della cultura dei Grigioni che, grazie a una serie di incontri sul territorio, sta avvicinando privati e associazioni per sensibilizzare chiunqu
Archeo Alps è il progetto Interreg che riunisce università, enti di ricerca e istituzioni tra Valtellina, Valchiavenna e Canton Grigioni per ricostruire la storia delle Alpi tra tarda antichità e Medioevo. Un’iniziativa che dopo un anno di attività ha già raggiunto il suo primo giro di boa, entrando nella fase operativa e restituendo nuove chiavi di lettura su un territorio tutt’altro che marginale. I risultati raggiunti finora sono stati presentati nei giorni scorsi a Sondrio dove contestualmente vi è stata l’inaugurazione della mostra “Archeologia e Montagna” , allestita presso il MVSA – Mus
Dopo la prima parte del viaggio alla scoperta delle radici svizzere del calcio italiano andata in onda venerdì 13 marzo, la seconda riprende la narrazione là dove tutto era iniziato: nei vicoli di Genova, tra caffè storici e case affacciate su piazze che, più di un secolo fa, videro rotolare i primi palloni. Qui prosegue la ricostruzione di una storia sorprendente, in cui la nascita del calcio italiano è il risultato di relazioni improvvisate, intuizioni coraggiose e di una presenza svizzera ben più radicata di quanto il racconto popolare abbia mai ammesso. Accanto a figure già incontrate come
Per oltre un secolo abbiamo raccontato la nascita del calcio italiano come una storia tutta britannica: marinai, commercianti e cittadini inglesi che portarono il pallone nei porti del Nord. La realtà, però, è molto più sorprendente. Accanto agli inglesi, infatti, ci furono gli svizzeri – e grigionesi – a gettare le fondamenta culturali, tecniche e persino istituzionali di quello che oggi è lo sport più amato d’Italia. Una pagina affascinante e quasi dimenticata, rimasta nascosta tra archivi, vicoli e memorie familiari. In questo viaggio delle Voci del Grigioni Italiano, Alessandro Tini in com