A maggio 2026 siamo stati in Occitania e abbiamo colto l’occasione per registrare due brevi video sui castelli dei Catari. Filmati con una Insta360 X5 tenuta in modo un po’ malfermo (e con inquadrature un tantino arroganti). Prima parte – castello di Roquefixade (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Seconda parte – castello di Montségur (Per vederlo direttamente su YouTube: link diretto). Potete trovare tutti gli speciali video su https://youtube.com/playlist?list=PLo28ZBs0fc5rXScD4ycnAUXRcwQqhqkGf. Il canale YouTube è: https://www.youtube.com/@goccedistoria. Il nostro sito, in
Gengis Khan e la costruzione del suo impero Una volta raggiunto lo status di Gran Khan Temujin ampliò i propri domini oltre ogni ragionevole previsione. L’esercito mongolo, già potente, sotto il suo comando divenne una macchina di efficienza e resistenza con un’organizzazione che quasi fa pensare agli eserciti moderni. Dalle steppe della Mongolia a Teheran, Temujin lasciò in eredità un impero vasto e coeso. Fonti bibliografiche V. Bianchi “Gengis Khan” ed. Laterza, 2006 J. Man “Gengis Khan, Life, Death and Resurrection” ed. St. Martin’s Press, 2007 Musiche usate per la puntata “Ancient Mongoli
Quando Gengis Khan era ancora, semplicemente, Temujin La prima cosa da dire è che le biografie di Gengis Khan sono terra di leggende. Solo per fare un esempio la storia del rapimento della madre di Temujin esiste solo in fonti anteriori. Noi abbiamo provato a sposare le fonti che ci sembravano più coerenti con il contesto storico politico e con il suo carattere. Vanno precisate altre due cose: Temujin insieme ai fratelli e alla madre vennero cacciati perché lui era troppo piccolo per succedere al padre e mantenerli tutti sarebbe stata per la tribù una perdita secca. Altre fonti danno versioni
La dispensatrice d’arsenico Marie Madeleine d’Aubray è una delle primissime serial killer francesi di cui si abbiano notizie certe. Nonostante il numero accertato delle sue vittime sia basso, tre, è comunque considerabile un’assassina seriale. Probabilmente la spinta era mista: in parte dovuta al desiderio di denaro e al bisogno di affrancarsi dal biasimo paterno, ma, se fosse vero che mieté vittime anche negli ospedali, non si potrebbe escludere una componente sadica. Vero è che fu una serial killer organizzata perché senza le lettere conservate da Saint Croix e fortunosamente ritrovate proba
Un giustiziere ante-litteram Robin Hood è sempre stato un personaggio affascinante: coraggioso, generoso, sempre pronto a ergersi a favore dei deboli e contro il potere centrale opprimente e ingiusto. Ancora oggi Robin esercita un certo ascendente nell’immaginario collettivo perché i suoi valori sono senza tempo e, del resto, viviamo anche noi in un mondo pieno di ingiustizie. Eppure, se anche ci sono stati uomini che hanno contribuito a crearne la leggenda erano, probabilmente, briganti o uomini che scelsero la fazione realista (contraria alle Disposizioni di Oxford) invece di quella dei Baro
La vittima sacrificale del potere Giovanna di Castiglia nacque in una famiglia dove il potere non apparteneva solo agli uomini (basti pensare alla madre Isabella o alla sorella Caterina che tanto a lungo lottò contro il marito Enrico VIII) e per matrimonio divenne parte di una famiglia altrettanto prolifica in questo senso (la cognata Margherita governò i Paesi Bassi) eppure non ebbe lo stesso destino. Che fosse per carattere o per i molti ostacoli che la vita le buttò innanzi, Giovanna fu per gran parte della vita adulta in balia del volere e delle mene altrui. Tutti gli uomini importanti del
Intrighi, tradimenti e potere nella Firenze rinascimentale La Congiura dei Pazzi segnò un cambio di passo nella gestione politica di Firenze. Lorenzo de’ Medici era e restò un politico illuminato e rinascimentale, ma adottò uno stile di governo più accentratore mettendo nelle posizioni più importanti persone a lui fidate. La perdita del fratello Giuliano fu di certo un grave lutto a livello personale, non v’è ragione di dubitare della sincerità del loro legame, ma ebbe il suo peso anche a livello governativo perché con la morte del fratello Lorenzo perse un fine politico e un abile diplomatico
La vita della prima e più amata sovrana della Georgia, “re dei re e regina delle regine”. Puntata anomala con al microfono Davide al posto di Anna Lisa. Tamara, superando le spinte disgregatrici dei nobili, condusse il Paese all’apice del suo prestigio, distinguendosi per la sua saggezza, leadership e visione strategica. Sotto il suo regno la Georgia divenne un faro di cultura, arte e potere politico nella regione. Ancora oggi Tamara rimane uno dei personaggi più amati dai georgiani, scivolando a volte dalla storia alla mitologia. Non perdete la raccolta di papere (episodi 65-80) dopo i titoli
Verso la ghigliottina Gli ultimi anni del regno di Luigi XVI furono caratterizzati dallo Scandalo della Collana e dai tumulti politici sempre più pressanti che culminarono con la fondazione dell’Assemblea Nazionale Costituente del 1789. Da lì in poi il potere della monarchia venne eroso sempre di più fino al suo decadimento nel 1791, da lì in poi fu solo questione di tempo prima che i rivoluzionari decidessero di giustiziare Luigi e Maria Antonietta, vestigia di un sistema di governo ormai defunto. Fonti bibliografiche “Maria Antonietta: una vita involontariamente eroica” di S. Zweig, ed. Cast
L’ultima regina di Francia Maria Antonietta è un personaggio iconico e a lei abbiamo deciso di dedicare due puntate: questa e la prossima. Maria Antonietta era e rimane il simbolo dell’Ancien Règime fatto di lusso sfrenato, edonismo e miopia verso un paese, la Francia, che marciava verso il default economico mentre le classi più povere divenivano sempre più rabbiose. La prima parte della propria vita Maria Antonietta la visse così, fra lo sfarzo e la spensieratezza, questa dovuta alla sua scarsissima volontà di dedicarsi alle questioni di Stato e di accogliere anche gli oneri derivanti dal suo
La Malinche o Dona Marina La Llengua. Malinche è una figura poco conosciuta, eppure centrale nella conquista dell’odierno Messico da parte degli spagnoli e coloro che la conoscono hanno opinioni molto forti su di lei: di totale ammirazione o di odio viscerale. I dati storici su Malinche sono pochi e incerti, ma sappiamo che il suo ruolo come traduttrice nella spedizione comandata da Cortés fu importantissimo. Grazie alle sue capacità linguistiche gli spagnoli ebbero sicuramente vita più facile, ma è anche vero che contribuì a rendere meno sanguinosa la conquista dell’Impero Atzeco e che fu la
L’Egitto cede sotto la pressione della Repubblica di Roma Cleopatra salì al trono quando ormai i fasti dell’Impero egiziano erano solo pallidi ricordi e la sua presa sul trono dipese, spesso, dall’aiuto di Giulio Cesare prima e Marco Antonio dopo. Di Cleopatra come persona non sappiamo nulla, sappiamo però che fece di tutto per mantenere integro il proprio Paese e a esso, pur con molti errori, dedicò la propria vita. Morta lei morì anche l’Egitto inteso come unità nazionale, perché venne inglobato dalla Repubblica come provincia. Fonti bibliografiche “Cleopatra the Great: The Woman Behind The
La regina crudele? In occasione della terza edizione del Podfest di Parma, Gocce di Storia ha avuto il suo debutto dal vivo e lo abbiamo affrontato parlando di un paese poco noto alle cronache: il Madagascar. Questa è la registrazione di quella folle, adrenalinica e meravigliosa mezz’ora passata sul palco. Il regno di Ranavalona, detta Ramavo, si può riassumere nella domanda “Il fine giustifica i mezzi?” Salita al potere quando l’influenza europea nel Madagascar iniziava a essere forte e con il potenziale di occidentalizzare l’isola, Ramavo scelse di chiudersi a ogni influenza esterna che foss
La lettura di uno o due racconti di storie o leggende della Val di Sole seguita da un breve approfondimento storico sull’argomento è il formato che abbiamo scelto per lo speciale estivo registrato all’aperto in Val di Sole (promettiamo: mai più registrazioni accanto a un corso d’acqua! ) e, se vi piacerà, sarà il formato che adotteremo anche nei futuri speciali estivi. Quest’anno parliamo dei minatori che scavavano il ferro nelle miniere sopra Comasine e della chiesetta di Pegaia. Le storie sono tratte da “Lungo le rive del noce – leggende e racconti delle valli di Non e Sole” di Quirino Bezzi
Tutankhamon: il faraone bambino Nell’immaginario collettivo Tutankhamon è forse il faraone per eccellenza: l’aura della maledizione, il fortunoso ritrovamento della tomba e la famosissima maschera d’oro ne hanno accresciuto e definito il fascino. Eppure, Tutankhamon regnò per poco tempo e morì a soli diciotto anni. In questa puntata ripercorriamo la sua storia, quella del tempo in cui ha vissuto e delle circostanze che lo hanno portato fino a noi. Fonti bibliografiche “The Unknown Tutankhamun: A Biography of the Unknown King” di M. Eaton-Krauss, ed. Bloomsbury 2015 Sito sugli usi egizi Musiche
La santa dei descamisados In questo episodio ripercorriamo la breve, ma sfolgorante vita di Eva Perón che dalla povertà dell’entroterra brasiliano arrivò a Buenos Aires dove, dopo una discreta carriera nel mondo dello spettacolo, divenne la moglie del presidente argentino Juan Perón. Amatissima dal popolo argentino sia per il suo impegno verso i poveri, sia grazie a una sapiente politica, Eva è ancora oggi ricordata e venerata come una delle persone che più si spese per la classe operaia e i racconti apocrifi su di lei sono innumerevoli. Segnaliamo, non per l’accuratezza storica, ma per la bel
La regina nera In questa seconda puntata ci soffermiamo a lungo sugli eventi che portarono al massacro della Notte di San Bartolomeo, l’episodio più sanguinoso e politicamente disastroso del “regno” di Caterina. Questa carneficina contribuì, più di ogni altra cosa, a disegnare attorno a Caterina l’aura della Regina Nera: una donna capace di ricorrere a omicidi, tradimenti e stermini pur di tener stretto il potere per sé e per i propri figli. L’altra parte ripercorre invece la fine del regno di Carlo e quello di Enrico fino alla morte di Caterina avvenuta nel gennaio 1589. Se volete vedere un b
La banchiera alla corte di Francia Caterina de’Medici è una figura complessa e avvolta da numerosi pregiudizi. Il primo fu quello che patì durante i cinquanta e passa anni che visse in Francia dove venne sempre vista come la donna straniera, che veniva da una famiglia divenuta potente grazie al denaro delle attività bancarie, di origini se non umili di sicuro non nobili. Nata per avere una vita tranquilla, si trovò contro ogni previsione a governare una delle più grandi nazioni europee in un momento storico tumultuoso e complicato. In questa prima parte seguiamo Caterina lungo la sua infanzia
Fra isteria di massa, fanatismo religioso e turbolenze politiche Nel 1692, nel villaggio di Salem due ragazzine manifestarono sintomi che oggi le avrebbero portate dritte dalla neuropsichiatra infantile; quattrocento anni fa la risposta fu sicura e unanime: possessione demoniaca. Tuttavia, liquidare la faccenda come un mero episodio a carico di creduloni fanatici puritani sarebbe ingiusto, per tutti gli attori in gioco. I puritani erano una piccola comunità incorporata dentro altre comunità più grosse, organizzate e non necessariamente a loro favorevoli. Il sospetto e gli interessi personali c
I capolavori di Mansfield Park e Persuasione La vita di Jane Austen fu pressoché priva di grossi sconvolgimenti, quando il padre lasciò la curazia e Jane, insieme alla madre e alla sorella, si trovò priva di una casa intervenne uno dei fratelli e tutti i maschi, nel merito delle proprie possibilità, assistettero le donne della famiglia; eppure i suoi personaggi affrontano le più svariate peripezie descritte con cognizione di causa. Jane, in apparenza, aveva anche una scarsa conoscenza dei “fatti della vita”, ma quasi tutti i suoi romanzi smentiscono questa convinzione. In “Mansfield Park” si t
L’autrice inglese più famosa del mondo raccontata attraverso le sue opere Jane Austen, forse, non avrebbe mai immaginato che a più di duecento anni dalla sua morte saremmo stati ancora qua a leggere i suoi libri e che da essi sarebbero scaturiti innumerevoli sequel, spin off e retelling. Nata e cresciuta nella campagna inglese, Jane era una donna arguta, intelligente e mediamente povera, di certo non abbastanza ricca da attrarre i corteggiatori a frotte e probabilmente non abbastanza bella per compensare la scarsità della sua dote. A una vita matrimoniale mediocre Jane preferì la solitudine in
Verso l’indipendenza del Texas Fra il 1835 e il 1836 il Texas, allora facente parte del Messico, insorse contro il governo centrale guidato dall’autoproclamatosi dittatore Antonio L. de Santa-Anna. I motivi erano molteplici: militari, giuridici, economici e culturali; molti uomini arrivarono dagli Stati Uniti per appoggiare la causa dei loro ex-connazionali emigrati e i combattimenti furono vari e aspri. Fra la fine di febbraio e i primi di marzo del 1836 un manipolo di uomini tenne e perse la fortezza di Alamo. Quasi tutti gli occupanti morirono e, col tempo, la Battaglia Alamo divenne oggett
Una nobile prussiana diventa zarina La Russia del ‘700 era un luogo tutt’altro che tranquillo, colpi di stato e congiure avevano rovesciato zar e mietuto numerose vittime. È in questo contesto che si inserisce Caterina II di Russia, una giovane prussiana che, per sfuggire al convento, costrinse il marito all’abdicazione divenendo, quindi, zarina. Caterina fu una donna libera, liberale e molto erudita. In questa puntata ripercorriamo le sue orme dalla nascita fino alla morte avvenuta, per sua fortuna, per cause naturali. Fonti bibliografiche “Caterina la Grande e la Russia del suo tempo” di I.
Teste d’aglio, paletti di frassino e film Il vampiro è una figura folkloristica universalmente diffusa e, negli ultimi anni, anche oltremodo affascinante. In questa puntata sui generis puntiamo lo sguardo su Erzsébet Báthory e Vlad III di Valacchia, entrambi legati al mito del vampiro e al vampirismo. Due figure inafferrabili, confuse, piene di ombre e la cui reputazione è stata inquinata da talmente tante dicerie che discernere il vero dal falso è impossibile o quasi. Per quante opere visive e letterarie abbiamo citato in puntata, molte altre non lo sono sono state per questioni di spazio. Ag
La sconfitta dell’Inghilterra Dopo la morte di Wallace (raccontata nella puntata precedente), la causa scozzese perse di forza ed Edoardo arrivò quasi a sottomettere la Scozia. Fu solo dopo la battaglia di Bannockburn che le cose cambiarono e Robert poté davvero fregiarsi del titolo di re. Per anni si susseguirono scaramucce intervallate a periodi di pace, poiché Edoardo II era in altre faccende affaccendato; con suo figlio le ostilità ripresero in maniera molto meno organizzata fino a cessare del tutto. Errata corrige: verso la fine della puntata un 1320 diventa un 1302, chiediamo venia. Dopo